DA ARQUATA, PER IL BOSCO DELLA CAMARTINA.

DISCESA: PER FONTE LE TROCCHE E VENA DEI CORVI

Fin dal XII secolo Arquata è stata contesa tra Ascoli e Norcia, con il prevalente sopravvento di quest’ultima che, sembra, le restò legata fino al 1815.

Il ruolo strategico militare della Rocca, che controllava direttamente l'importantissima via Salaria dove "...passeranno tutte le migrazioni etnografiche, tutte le carovane di commercio, tutti gli eserciti che maggiormente contribuiranno alla storia della civiltà italica, dall'età degli Aborigeni al Medio Evo..." (Castelli), faceva troppo gola alle città rivali e giustificava il grande spargimento di sangue. Tra Norcia ed Arquata erano due le vie di comunicazione: quella che passava attraverso Forca Canapine e quella più a Nord, che attraversava Forca di Presta e scendeva direttamente sulla Rocca. La seconda, antichissima, è l’oggetto di questa escursione che parte dai pressi di Borgo di Arquata, più precisamente dalla frazione Camartina.

DISLIVELLO: 836 m;

TEMPO SALITA: 2 - 2,30 ore;

TEMPO DISCESA: 2 - 2,30 ore;

SEGNALETICA: nessuna.

PERCORSO:

SALITA: Dalla frazione Borgo d'Arquata, si raggiunge il vicino paese di Camartina. Una volta giunti, solo 400 m portano allo slargo sottostante il Ristorante Hotel "Camartina"(***), dove si parcheggia. A piedi per la strada che si tiene a destra, per lasciarla prima di un evidente tornante. Lungo il sentiero ad una confluenza di fossi, dove si lascia quello che va a destra e si continua per quello che costeggia il lato destro del torrente. Ad un bivio ci si tiene a destra (quello di sinistra scende nel fosso) poi si passa sul lato sinistro del fosso dove si continua tra cespugli che tendono a chiudere il sentiero. Costeggiato un cataletto seminascosto dalla vegetazione conviene portarsi a sinistra per poi rientrare a destra dove si evita ancora sulla destra, per prati, un ultimo tratto di sentiero completamente chiuso. Si intercetta in breve un altro sentiero che si segue verso destra e, traversata una pista, si continua nel sottobosco dove in breve si incontra un’altra pista che a destra giunge alla Fonte Cappella (1214 m, 1,30 ore). Da qui dritti tenendosi a destra del fosso poi si risale a sinistra ad uno stazzo fino a prendere il sentiero che taglia pressoché orizzontalmente verso sinistra il lungo versante. Continuare per questo fino quando risale prima di una crestina con boccette e porta alla strada asfaltata in corrispondenza di Forca di Presta (1536 m, 1 ora).

DISCESA: Per la strada che dal passo va verso il rifugio ANA. Oltrepassato il rifugio è visibile, a distanza, una villetta sottostrada. Circa 200 m prima di raggiungerla ci si abbassa su vasti protoni dove si individua un sentiero che continua a tagliare il versante. Per questo, che a tratti scompare tra l'erba, si costeggia in alto una profonda valletta boscosa (Buco d'Urie), poi si scende direttamente sul versante che si fa più ripido, si torna a destra a tagliare il pendio, si attraversa una macchia, (o ci si tiene in basso sui prati), un fossetto, e si torna su prato aperto. Il sentierino prosegue pressoché pianeggiante su prati (grossi ed isolati esemplari di faggio), passa a monte di un cataletto in pietra oltre il quale scende a sinistra su una vasta radura pianeggiante. Tenendosi pressoché al centro si entra nel bosco nel punto contrassegnato da pietre bianche dove finalmente il sentiero si fa ben evidente. Usciti dal bosco si scende per l'ampia cresta sassosa e, tenendosi a destra, si raggiunge la Fonte le Trocche (1300 m, 0,50 ore). Dalla fonte ci si riporta orizzontalmente verso sinistra su una delle numerose tracce di sentiero per circa 200 poi si scende direttamente sul pendio in direzione di una evidente ed affilata crestina che sporge dal sottostante bosco. Raggiuntala ci si tiene alla sua sinistra dove il sentiero torna ad essere riconoscibile. Ora è necessario seguire questo sentiero che scende ripido ed evidente anche se in molte zone chiuso dalla vegetazione.

Giunto alla base di un salto roccioso (visibile sul versante di destra) il sentiero sembra scomparire: da ora in poi non lasciare mai la crestina boscosa dove la traccia c'è sempre fino a quando si aggira a sinistra un rilievo roccioso e si raggiunge infine la pista che porta all'acquedotto "la Botte". Per questa a destra fino ad un bivio: continuando verso sinistra si torna al sentiero di salita in prossimità del punto di partenza; a destra si raggiunge, prendendo a sinistra su un tornante, la base della suggestiva Rocca d'Arquata, aggirata la quale si attraversa il paese scendendo poi per la strada asfaltata che porta a Borgo dove, per il bivio a sinistra, si torna a Camartina (1,20 ore).